Sabato, 25 Novembre 2017

La Canestra di frutta

Canestra Inserita da sempre nel percorso di visita della Pinacoteca Ambrosiana di Milano, dal gennaio 2015 la Canestra di frutta di Caravaggio è stata trasferita in mostra permanente nella Sala Federiciana della Biblioteca Ambrosiana in un allestimento che ne valorizza la straordinarietà.
La nuova sistemazione ha reso necessario implementare le misure di sicurezza già esistenti con una protezione specifica dell’opera e un controllo video di tutti i tragitti di accesso e di uscita percorsi dai visitatori, utilizzando le più avanzate tecnologie oggi disponibili.
La soddisfazione di sostenere questo progetto è grande ed è dovuta non solo al fatto di poter contribuire alla protezione di uno dei massimi capolavori di tutti i tempi ma anche dal legame di affetto che ci unisce alla Biblioteca Ambrosiana e in particolare alla Sala Federiciana, dove la Fondazione Enzo Hruby è stata presentata per la prima volta al pubblico il 27 maggio 2008.
Il progetto è stato realizzato dalla società Umbra Control, azienda Amica della Fondazione, in collaborazione con la società CISA. La Canestra di frutta, contenuta in un’apposita teca ed esposta in fondo alla Sala Federiciana, è stata protetta con sensori volumetrici a doppia tecnologia - infrarosso e microonda - con  funzione antimascheramento, la quale consente di rilevare immediatamente ogni eventuale tentativo di accecamento del rivelatore, facendo scattare l’allarme. Un sistema di videosorveglianza di ultima generazione garantisce al contempo il controllo costante dell’opera sia durante gli orari di visita sia nelle altre ore del giorno e della notte, utilizzando telecamere digitali ad altissima risoluzione con capacità di visione diurna e notturna. L’impianto di allarme è appositamente progettato per proteggere l’opera e interfacciarsi con il sistema esistente per l’invio delle segnalazioni di allarme alle forze di vigilanza. Le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza confluiscono in un sistema centralizzato che permette il monitoraggio costante in tempo reale dell’area protetta da parte dell’operatore e l’archiviazione delle immagini stesse per l’eventuale utilizzo, in caso di effrazione, da parte delle Forze dell’Ordine. Trattandosi di un contesto di altissimo valore storico-artistico, è stata prestata la massima attenzione ad installare le apparecchiature di sicurezza nel pieno rispetto della struttura architettonica e dei manufatti esistenti.