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Sabato, 17 Novembre 2018

Mostra “Canaletto: 1697-1768”

Mostra “Canaletto: 1697-1768”, Roma, Museo di Roma

Canaletto“Canaletto 1697-1768”: il più grande nucleo di opere di Canaletto mai esposto in Italia, 68 tra dipinti, disegni e documenti, inclusi alcuni celebri capolavori, è esposto fino al 19 agosto prossimo al Museo di Roma a Palazzo Braschi, in Piazza Navona.
Una mostra straordinaria, nata per celebrare il 250° anniversario della morte del grande pittore veneziano, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione dell’Associazione Culturale MetaMorfosi in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e a cura di Bożena Anna Kowalczyk.
Le opere in mostra provengono da alcuni tra i più importanti musei del mondo. Da quelli statunitensi, come il Metropolitan Museum of Art di New York e i musei di Boston, Kansas City, Cincinnati, a quelli europei, come il Museo Pushkin di Mosca, il Jacquemart-André di Parigi, il Museo delle Belle Arti di Budapest, la National Gallery di Londra, a quelli italiani, tra cui il Castello Sforzesco di Milano e la Galleria Borghese di Roma. Presenti anche alcune opere conservate nelle collezioni britanniche per le quali sono state appositamente create.
Tra i capolavori in mostra spiccano due opere della Pinacoteca Gianni e Marella Agnelli di Torino: Il Canal Grande da nord, verso il ponte di Rialto, e Il Canal Grande con Santa Maria della Carità, esposti per la prima volta assieme al manoscritto della Biblioteca Statale di Lucca che ne illustra le circostanze della commissione e della realizzazione.
Oltre ai dipinti, alcuni dei quali esposti per la prima volta in Italia, si possono ammirare 10 disegni, dai piccoli studi preparatori ai magnifici fogli di ampie dimensioni accuratamente rifiniti e destinati ai più raffinati collezionisti o a essere incisi. La scelta è intesa a illustrare la genesi delle creazioni dell’artista, svelando il lavoro “dietro le quinte”, la sua capacità di catturare la realtà e di trasformarla con la fantasia, facendo così dissolvere l’immagine stereotipata di “Canaletto fotografo”.
In occasione di questa importante mostra, la Fondazione Hruby sostiene insieme alla società Metrovox – azienda Amica della Fondazione - la protezione specifica di alcuni dei capolavori esposti, proseguendo la collaborazione con l'Associazione Culturale MetaMorfosi.